In tanti ci si occupa dei più deboli a S. Giovanni

Un mondo invisibile che non cerca medaglie si muove intorno a quella realtà di che ogni sera si rigenera nella stazione: donne e uomini delle Forze dell’ordine e della Croce Rossa, sanitari dell’asl, volontari. Alle loro spalle un coordinamento che si incontra al tavolo della Prefettura, cui siede anche il comune di Como, agisce e rende disponibili risorse, competenze, servizi. 
Dal Centro per richiedenti Asilo gestito dal comune, con un ritmo lento ma continuo, chi si è visto riconosciuto il diritto all’Asilo è inviato alle strutture SPRAR (attrezzate per offrire accompagnamento, assistenza e orientamento attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico); il posto lasciato libero è subito rimpiazzato da qualcuno che ha raggiunto Como e si è rifugiato alla stazione. I rifugiati stranieri che sono in stazione non sono dunque sempre gli stessi. Questo processo è continuo.
Alla stazione si trova anche qualche cittadino italiano; se comasco è, per lo più, conosciuto e seguito dai servizi, ma per motivi diversi ha deciso di rifiutare un’offerta di aiuto. Storie delicate, a volte difficili. A tutti, in ogni caso, le istituzioni continuano a garantire (nell’interesse loro e dell’intera comunità) una supervisione igienico-sanitaria, distribuiscono ticket per accedere alle docce nei bagni pubblici comunali e offrono interventi sanitari.

Ogni notte al “Centro per l’emergenza freddo”, aperto con il contributo di molte associazioni di volontariato, Croce Rossa e Comune di Como, alcuni posti restano vuoti perché taluni, dopo aver prenotato (come vuole la procedura) un posto al riparo presso Porta Aperta (servizio gestito da Caritas e finanziato dal Comune) decidono altrimenti. Altri 56 posti sono nel dormitorio comunale aperto tutto l’anno.
Malgrado la quotidiana attenzione da parte di molte persone e istituzioni a questo processo ogni giorno diverso, l’apparenza è quella di una condizione immutabile e trascurata.
(In allegato la relazione di un’unità di strada della CRI di una settimana fa).

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